Di tutti gli strumenti che ho avuto la possibilità di usare, il Gregory Maksutov di Romano Zen da 8" è quello che ho utilizzato in assoluto di più. E' compatto e potente tanto da poterlo trasportare frequentemente ed alloggiare su di una montatura leggera come la Synta EQ5 (sulla quale soffre un pò).  Non posso dire comunque di averlo utilizzato mai al meglio delle sue possibilità, infatti mi rendo conto che a volte le immagini restituitemi in visuale da questo catadiottrico sono storicamente le migliori visioni planetarie della mia vita tra gli strumenti amatoriali. Lo tengo a Roma in un angolo del soggiorno per poterlo utilizzare sul terrazzo, quindi la messa in stazione è sempre veloce e non troppo accurata, ho tracciato sul pavimento del terrazzo che dà a sud/est un riferimento per l'allineamento , con un grado di approssimazione piuttosto generico. da qui parecchi problemi nell'inseguimento in accoppiamento con la webcam per l'alta risoluzione...mea culpa.  Lento nell'acclimatamento , ha una focale di 2.800 mm come il C11 della Celestron, ma ovviamente è meno luminoso trattandosi di un F15. E' notevole sui pianeti, la luna e per le stelle doppie. Questo è stato il primo strumento che ho utilizzato in digitale, sia nello scatto singolo di immagini del nostro satellite che accoppiato ad una  webcam (Philips - Vesta Pro e Toucam Pro2)
Ho parlato molto bene di questo strumento, ora oggettivamente devo rilevare anche il difetto (peraltro comune nei catadiottrici) lo shift durante la messa a fuoco, nelle sessioni in alta risoluzione sui pianeti con la webcam e le barlow, era insopportabile...perdevo il pianeta ad ogni minima rotazione del fuocheggiatore. Quando si lavora con focali lunghissime (webcam e barlow 2x, 3x) ogni minimo difetto è ovviamente decuplicato, l'unico sistema è eliminare il problema rendendo "coassiale" la messa a fuoco come nei rifrattori con il vantaggio di non spostare il primario...sul mercato esistono dei  fuocheggiatori Crayford che lavorano esattamente in questo modo, il Baader fu la mia scelta.
mail
Link al Celestron C11
Link allo Schmidt Cassegrain Zen 300 mm F 12,5
Purtroppo il progetto della cella del primario prevedeva una modifica piuttosto fastidiosa da apportare, bisognava letteralmente ridurre la piastra di uscita del fuoco originale...un lavoro da "sudore freddo".....segarne un pezzo, infatti non c'era spazio per portare la filettatura del Baader ad abboccare quella di uscita del Mak (entrambe standard). Ricordo che mi sono chiuso nel mio studio con varie lime e ho ridotto progressivamente il pezzo da eliminare con quasi 2 ore di lavoro ma alla fine ho avuto un'immensa soddisfazione...il lavoro non era solo venuto bene, ma era anche bello da vedere.
Il fuocheggiatore ha reso questo strumento al top della funzionalità nella sua classe. Unico neo è la mia reticenza nel cimentarmi alla collimazione di strumenti che prevedono la doppia collimazione del primario e del secondario.


Devo aggiungere, essendo il fortunato possessore di un altro Zen ( Schmidt-Cassegrain da 300 mm F 12,5) che Romano Zen ha risolto il problema dello shift elegantemente, i suoi catadiottrici implementano un suo sistema che ha corretto perfettamente il problema.
Questa sequenza di Marte relativa all'opposizione del 2005 è stata realizzata con il Maksutov...webcam VestaPro e barlow 3x.... quindi ad una focale relativa di 6.400 mm
Last update 02/11/2010
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Il piccolo marte in animazione sulla destra vi da l'idea delle reali dimensioni del pianeta rosso confrontate con la nostra terra in fase qui sopra
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